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La mia città è Busto Arsizio,e i loro abitanti sono chiamati Bustesi o Bustocchi. La città di Busto si presenta come un moderno centro industriale,così profondamente caratterizzato dallo sviluppo del suo apparato produttivo,che è difficile immaginare,la vita,la storia ed il paesaggio urbano nel periodo precedente la rivoluzione industriale. Tuttavia un’attenta passeggiata per le strade del centro e l’osservazione di alcune del passato più antico,ci fanno capire che questa città ha un’identità e tradizioni precedenti l’avvento industriale.Busto Arsizio acquistò la natura di città cotoniera e meccanica,situazione che assicurò a lungo fortuna e benessere. Nonostante tutto questo sviluppo
industriale,non hanno comunque fatto dimenticare a questo popolo laborioso e
attivo le proprie tradizioni, usanze,dialletto e modo di lavorare. Patrono di Busto Arsizio è S.Giovanni che si festeggia il 24 giugno. TRADIZIONI E VECCHIE USANZE BUSTOCCHE La GIOEUBIA. Busto mantiene fede ad una vecchia simpatica tradizione come quella della festa della Gioeubia. Nel mezzo
dell’inverno e precisamente l’ultimo giovedì di gennaio,si brucia LA VECCHIA
simbolo della stagione secca quasi per implorare l’arrivo della stagione
verde,che significa possibilità di sopravvivere.In questo giorno è obbligatorio
il risotto con la luganiga,l’uno e l’altra sono simbolo di fertilità. IL CARNEVALE. Maschera ufficiale di Busto è UL TARLISU.
PIATTO TRADIZIONALE è POLENTA e BRUSCITI. INGREDIENTI:polpa
reale,tampetto,fustello,cappello del prete di manzo,burro,pancetta o lardo,pepe
,sale,aglio,polenta con farina macinata grossa. PREPARAZIONE:tagliare e sminuzzare a filo di coltello la carne a pezzetti grossi.In una pentola di grosso spessore mettere i brusciti a freddo con cinquanta grammi di burro per ogni chilo di carne.Aggiungere qualche pezzetto di pancetta(non affumicata)fino a circa un etto per due o tre chili di brusciti.Sale giusto pepe discretissimo.Un sacchetto di garza ben chiuso con dentro un cucchiaino di ERBABONA,nel sacchetto si può aggiungere aglio.Porli sul fuoco a fiamma bassa e incoperchiarli subito con due pesi.Cuocerli sempre a fuoco basso per due o tre ore.Se manca liquido bisogna aggiungere solo burro mai brodo.Se sono troppo bagnati scoprirli per poco tempo.Quando la cottura è prossima togliere il sacchetto degli odori e mettere afuoco allegro un bicchiere di vino robusto:BAROLO,BARBERA,BARBARESCO. Nel frattempo a parte si è preparata nel
tradizionale paiolo di rameuna buona polenta,da servire appena cotta e BUON
APPETITO.
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